mercoledì 25 giugno 2008

Step one: gli appassionati di telefilm.

Da che mondo e mondo i writers tarano ogni minimo sviluppo di un'idea su persone che ritengono evidentemente imbecilli.
E' un fatto, è la tesi che ladies and gentlemen andrò ora a dimostrarvi, ma è inutile dire che se seguite assiduamente serial, non capirete. Queste mie parole vi passeranno davanti come un'intervista in inglese a Trapattoni (o Berlusconi, cambia la radice ma non il risultato), inintellegibile ai più di entrambe le nazionalità.

Dunque, l'antesignana questione è Superman. L'uomo che tutti sappiamo cambiarsi con una piroetta in una cabina telefonica, indossando una virile tuta attillata dai colori pastello ed un aerodinamico mantello. L'uomo che tutti (all'interno o all'esterno della vicenda) sanno essere poco avvezzo ad avvicinare kriptonite. L'uomo la cui identità è tuttavia custodita da un paio di occhiali.
Io credo che ogni persona sana di mente si chieda a questo punto come un qualsiasi villain - che sia o meno fisionomista - possa non accorgersi che Superman o Sailor Moon o Superpippo agiscono praticamente a volto scoperto.
Ok, stiamo uscendo dal seminato, ma la mia teoria è che un autore in linea di massima questa domanda se la ponga. E' evidente, tuttavia, che la risposta che questi si dà è "Mah, chi mai ci farà caso?". Non c'è altra spiegazione, se non ci si affanna a nascondere una cosa veramente stupida le opzioni sono due:
a) anche l'autore della cosa veramente stupida non la trova stupida. Ma io penso che un autore stupido non sarebbe in grado di scrivere Superman, o Sailor Moon o le mirabolanti avventure di Superpippo e della supernocciolina.
b) si ritiene che chi avrà davanti la cazzata non la vedrà come tale. Ho sentito qualcuno che difendeva la scelta di non celare le fattezze di Clark Kent sottolineando il paradosso del fatto che Superman è la vera essenza di Clark Kent, e Clark Kent il reale travestimento. Ma a me pare una scusa che sa tanto di cazzata, e se gli autori di questa teoria non la vedono come tale sono evidentemente stupidi per il sillogismo precedentemente esposto e quindi bla bla bla.

Dove eravamo rimasti? Ecco, ho voluto citare la paleoquestione di Superman per evidenziare come la presunta stupidità del pubblico abbia una sua storicità.
Il vero nocciolo della questione sono i telefilm (uso questa parola perché più familiare, ma il termine esatto è serial) sui cosiddetti nerd.
Parliamo di Chuck, come esempio paradigmatico di tutti i personaggi che si vogliono far passare per sfigatelli della situazione, tanto intelligenti e pieni di buone qualità, che poi - colpo di scena! - vengono catapultati in una situazione così assurda e inaspettata che la loro vita cambia radicalmente, e riescono a realizzare il loro originalissimo sogno da persone assolutamente non superficiali e open minded che sono. Conquistare la gnocca del telefilm.
Ora, gli autori-non-stupidi (perché per ovvi motivi anche se la qualità del telefilm non è eccelsa preferisco pensare che chi guadagna migliaia di dollari su una storia traballante non debba essere il più stupido del pollaio) si rendono conto che concludere la vicenda con un appassionato bacio tra una cheerleader e Gad Lerner non è poi così verosimile (o lontanamente gradevole per il pubblico).
Seconda cosa questo tipo di telefilm è tarato su un pubblico generalmente femminile. Che naturalmente dovrà identificarsi / infatuarsi del protagonista distinguendosi dai crudeli-ed-immeritevoli-di-qualsiasi-cosa personaggi collaterali che essendo piatti e superficiali (non certo come il protagonista che certo non si innamora di Rosy Bindi ma dell'immancabile gnocca) non comprendono quanto il protagonista sia simpatico, altruista, sensibile e soprattutto carino. Perché sì, il protagonista É carino.
Torniamo a parlare di Chuck.
Questo è Chuck, e quella a destra ovviamente è la gnocca della situazione.
Credo non ci sia bisogno che io sottolinei il fatto che questo nerdissimo individuo nel mondo reale sarebbe così.
E che rispecchi il classico cliché di ragazzo sfigatello da telefilm con morbidi capelli ricci che nessuno nota, alto un metro e novanta e fornito di un guardaroba terribilmente casual e accattivante che nel telefilm nessuno naturalmente vede come tale. Nell'immagine non si vedono le immancabili all stars.
Ah, per la teoria Clark Kent eccovi l'attore (Zachary Levi) nella sua lampadata quotidianità. Impressionante come riesca a passare da imbaciabile a divo hollywoodiano. Questi attori trasformisti diventano sempre più bravi! Anyway bla bla bla nel telefilm Chuck non ha appuntamenti dall'ultima inversione della polarità terrestre se non con qualche cesso impressionante che il nostro eroe si ritrova disperatamente a valutare. Poverino. L'adolescente media sentendosi molto open minded nella sua cameretta si dice "diamine, io ci uscirei con uno così!". Grazie, ci uscirei anche io, cretina. Devo ammettere che lo preferisco addirittura nella versione telefilm, sono troppo open minded per il patinato divo.
Insomma bla bla arriva questa sgnacchera della CIA o dell'FBI o non lo so, una che sicuramente passa talmente inosservata che anche io la assumerei nella mia società segreta. Comunque bla bla ovviamente chissà che cosa mai potrà succedere.
Ma l'autore medio non ritiene che questo modello sia anche solo vagamente vacillante davanti alla poderosa umana comprensione. Ed in ogni caso svelerò agli scettici una scottante verità. Per andare in onda su NBC ci vogliono degli ascolti. Ascolti=pubblico, e pubblico=gente a cui evidentemente la storia sembra innovativa e convincente.
Mi viene in mente Homer Simpson quando gli viene tolto il pennarello dal cervello. Va al cinema a vedere un film con Julia Roberts e ad un certo punto esplicita quanto sia palese che Julia non sposerà il ricco stronzo. Ed ovviamente l'intera sala s'indigna, mica se l'aspettava!

Ho scoperto di recente un altro telefilm. No, ce l'ho una vita. Sto conducendo importanti indagini sociologiche.
Il telefilm si chiama The Big Bang Theory e tratta di quattro fisici (ovviamente nerd con tutti i luoghi comuni del caso come giocare a D&D e adorare Battlestar Galactica) e di una gnocca che vive nello stesso palazzo di due dei nostri eroi.
Sono rimasta piacevolmente sorpresa dal fatto che nessuno dei quattro protagonisti sia sessualmente appetibile. Una botta di realismo, ho pensato, bene! Chissà come farà il nerd che ovviamente si innamora della gnocca a conquistarla dato che somiglia ad un hobbit e l'altezza è più o meno quella. Nella puntata di Halloween si veste persino da Frodo Baggins, quale suicidio sociale peggiore?
Insomma, sul più bello qualcosa arriva a rovinare l'idillio. O a convalidare la mia tesi, punti di vista.
Vita reale: se una persona è un fisico, si occupa di fisica.
Telefilm: se una persona è un fisico, non solo è uno dei migliori fisici al mondo nonostante non abbia nemmeno trent'anni, ma è onnisciente. Si occupa di fisica, matematica, biologia, genetica e di tutte le nerdaggini dei nerd. Gioca a giochi di ruolo, è appassionato di TUTTI i supereroi della storia dei supereroi, naturalmente non ha una vita sociale e non sa come interagire con le persone, insomma comprende tutto ciò che una persona nella media non è in grado di concepire, nel bene e nel male.
Ora, se la media delle persone nel telefilm è costituita dalla vicina bionda ossigenata che lavora alla "fabbrica del cheesecake" e non capisce in genere una parola di quanto gli altri quattro dicono (contando che per l'80% del tempo citano niente di più di quanto contenuto nei programmi dei licei scientifici), tutto ciò è avvilente.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

mi sento di dissentire su zachary levy, io lo trovo meraviglioso anche nei panni della vita normale. =)
la teoria clark kent però non fa una piega, tanto che ne avevo proposta una simile tempo fa. brava martì!
(aly)

Anonimo ha detto...

Sinceramente stai facendo un pò di confusione, stai mettendo sullo stesso piano chuck, un serial con puntate autoconclusive (a mio parere mediocri) con the big bang theory una sit-com dove i personaggi sono caricature estreme come nella commedia dell'arte e il succo sta nell'interazione di una tipologia estranea al gruppo vedi la ragazza carina e stupidina fra un un gruppo di nerd oppure il bullo di philadelphia nella famiglia borghese di willy il principe di bel air. Questo perché nelle sit com non c'è la ricerca della realtà ma proprio il contrario per creari situazioni paradossali e ironiche. Che poi i produttori siano furbi e mettano un ragazzo come Zachary Levy si hai ragione ma c'entra poco con la creazione di un tv serie dove gli sceneggiatori americani conoscono bene le regole della sceneggiatura molto più di quelli che lavorano nel cinema spesso. Poi per carità ci sono ragazzi e ragazze che amano gossip girl perché ci sono bei ragazzi/e ma c'è anche chi ama Dr house perché è un personaggio con un certo spessore e le puntate sono quasi sempre eccellenti.
Se sei davvero interessata alle meccaniche dei telefilm cerca i libri della collana dino audino editore, jurgen wolf e pamela douglas e anche quello sulla prima season di lost.
Notte
Enrico Pertichini